Enrico Rizzi conoscerlo per evitarlo…

Da un po’ di tempo Enrico Rizzi tenta di fare dello spirito sul nostro Movimento, soprattutto ha vomitato infamie nei confronti di Paolo pesantissime, ma di questo se ne occuperà la procura Italiana. Fate una ricerca in questo sito e trovate tutto.

La collocazione nella bacheca dei trolloni non è casuale, articoli più approfonditi sul soggetto nelle prossime settimane, dove verranno pubblicate testimonianze di persone che lo hanno conosciuto da vicino. Pensate che Enrico Rizzi spesso insulta Paolo per la “pelata” dimenticandosi che il suo compare non è da meno, anzi. Lo spiritosone fa battute sull’aspetto fisico (!), eppure tra fidanzata, parente strettissima, amante (che fa le foto sempre a mezzo busto, chissà perché), il nuovo amico e nuove alleate di “lotta” (tra cui una che chiede soldi con la scusa di salvare gli Animali, per farsi la liposuzione), è una bella guerra di circonferenze esagerate, lasciamolo divertire. Ovvio che dal vivo davanti a Paolo, non oserebbe ripetere le infamie e nemmeno alzare lo sguardo, ma andiamo avanti.

Le foto (per vederle aperte dovete cliccarci sopra) e video che vedete sono pubblici, vi invitiamo a guardare con attenzione soprattutto il video dove Enrico Rizzi riprende Giuseppe Manca (non si chiama nemmeno di secondo nome Riccardo) in auto mentre “salva un Ragno”, una messinscena tra le più ridicole mai viste. Il Ragno molto probabilmente è morto, guardate e capirete.

Iniziamo…

Il Viaggio in Turchia. Il signorino ha preso la palla al balzo per farsi una vacanza a spese dei ritardati che lo seguono, con la scusa di aiutare i Randagi, in Sicilia ce ne sono a migliaia, ma Enrichetto da quelle parti lo conoscono molto bene.

Prima ha scelto la foto acchiappa stolti con il Cane sotto le macerie del terremoto che ha colpito duramente la Turchia, dopo ha creato la raccolta fondi, la sua più grande specialità. Ha iniziato con 3000 euro, dopo ha aumentato la cifra passando a 3500, una volta appurato che i coglioni che donavano lo facevano senza problemi, ha aumentato notevolmente la cifra a 5000, raggiunta successivamente.

In Turchia la vita costa pochissimo, tanto per capire il soggetto…

In questa foto si capisce tutta l’inutilità del fenomeno Rizzi in Turchia, distribuisce le crocchette ai Randagi che però non gradiscono e si fanno palesemente i cazzi loro, per non parlare della qualità delle crocchette comprate ovviamente in offerta speciale al discount Turco. Con 5000 euro poteva mandare un TIR carico di cibo direttamente sul posto, ma volete mettere farsi la vacanza e guadagnare almeno 4000 euro puliti? Piccola parentesi, ma voi che vi abbonate e che fate donazioni a questo fenomeno, non vi sentite leggermente dei coglioni?

La manifestazione del Casteller. Il soggetto ha tentato in tutti i modi di sputtanare (fallendo) la nostra manifestazione (andata benissimo) davanti ai cancelli del Casteller di Trento, ma non solo, ha pure organizzato un presidio a Firenze per gli Orsi (!) nello stesso giorno. Alla sua buffonata hanno partecipato ospiti della RSA vicina. Una delle tante figure di merda epiche di Rizzi. Con lui c’era anche il miracolato Giuseppe Manca, quello che doveva rimanere paralizzato, dopo doveva essere operato all’anca, dopo al femore, che era stato aggredito alle spalle in due (anche seri quando l’hanno raccontata).

Dicevamo, Giuseppiello ha recitato la solita solfa imparata a memoria (non hanno avvocati, non hanno sindacati, la sacralità della vita, Pirandello, la cosa più preziosa, antropocentrismo…) ma la diretta a lui non l’hanno fatta, chissà come mai. Nelle foto si vedono persone della terza età tutte sedute “molto interessate” alla kermesse tra le più tristi d’Italia. Chi (guardate bene le foto nei dettagli) beveva lo spritz, chi si scolava una bottiglia, chi tra il pubblico presente (cinque persone) si faceva i cazzi suoi con il telefonino, chi tra gli “attivisti” si rompeva i coglioni ascoltando Giuseppe, ma la nonnina la capiamo. A Giuseppe diamo atto che è stato l’unico della categoria a rimanere in piedi.

Da che pulpito. Rizzi di recente ha detto che noi sappiamo solo attaccare striscioni, lui però ha fatto di più, non solo c’ha copiato lo slogan, gli striscioni li ha pure messi in vendita a 100 euro (!). Sembra che un paio di ritardati li abbiano comprati. Ricordiamo che i rotoli di carta costano poco e vanno a finire puntualmente sulla stampa (ma questo solo i rosiconi fanno fatica ad ammetterlo), i suoi non servono ad un grande cazzo per la causa, riempiono solo il tuo portafoglio (sempre più vuoto negli ultimi tempi). Da ricordare che chi appende sul proprio terrazzo uno striscione con tanto di logo, rischia una multa salata.

Il nostro manifesto di anni fa (M49 docet). Questo fenomeno cerca di prendere per il culo e dopo copia tutto, senza ritegno proprio

Wanna Marchi docet…

Il Ragnetto dove lo metto? La perla storica dell’accoppiata Rizzi e Manca, quest’ultimo ricordiamo che ha criticato Walter Caporale per essersi punturato, ma lui ha fatto lo stesso con la vaccinazione completa, inoltre ha spacciato un Cane comprato in negozio per una vittima della vivisezione. Osservate bene il video. Giuseppe in auto con i sedili in pelle zozzi e messi pure di merda comprata da Vegano nel 2017, nota un Ragnetto. Il “grande” Animalista lo vuole salvare. Il ragnetto casca perpendicolarmente (guardate bene la direzione) e… meglio di un effetto di magia degno del mago Forest, il ragnetto “si ritrova” per incanto senza saperlo nel sedile dove è seduta la sua nipotina amante di Enrico, che sembra anche schifata, del resto in quel periodo era contemporaneamente insieme ad un tipo che gestiva pagine di grigliate. Il nostro eroe “lo scova” (ometto veramente ridicolo) e lo prende con la mano. Piccola parentesi: vi rendete conto che questo video l’hanno pubblicato orgogliosamente e ci sono stati dei coglioni che gli hanno fatto pure i complimenti?.

Attenzione: il Ragnetto si trova (si trova per modo di dire, dato che si vede pure fantozzianamente che non c’è) sulla mano destra di Giuseppe, il fenomeno apre la portiera, scende e… il Ragnetto incredibilmente lo ritroviamo (sempre per modo di dire) sulla mano sinistra e viene gettato nei cespugli. Il Ragno molto probabilmente è morto schiacciato appena è cascato a sul tappeto dell’auto.

Da non credere! Capite perché Vanna marchi aveva capito tutto? Buona visione…

Figurine di merda ne abbiamo? Leggete bene… il figlio del cane lo ha chiamato… per non parlare dove tenta di prendere per il culo sulla stampa che secondo lui non ci ha considerato al Casteller. Peccato che gli sbattono sul muso uno dei tanti articoli a cinque colonne usciti sull’evento storico (mai successo prima) del Casteller da parte di Paolo e Massimo della LAV.

Altre figure di merda ne abbiamo? Certo che si. Nella prima foto Enrico Rizzi ha fatto una diretta di quasi un’ora con quello striscione (com’era la storia degli striscioni di carta?) Nessuno, tra Giuseppe, amante e i fans presenti si è accorto del tremendo errore grammaticale, l’accento è stato perso per strada, lo sanno anche gli analfabeti come si scrive. Nella seconda foto si spaccia per giornalista (va beh) “freelence” (!) l’ha scritto così davvero, ma lui ha fatto le scuole alte, sicuramente a Cortina d’Ampezzo. Nella terza immagine si sollazza con la sua amante ostentando pazze risate. Al momento però ridiamo noi (e non solo noi), ma siamo convinti che nelle aule dei tribunali rideremo ancora di più, sia con lui, sia con tutti gli idioti che si sono fatti trasportare nei suoi deliri diffamatori…

Sempre sull’entrata storica al Casteller. L’immagine del TGR della RAI e la foto scattata dall’interno dove ad aspettare i due Animalisti c’erano una botta di giornalisti sul posto da ore… rosica fenomeno…

La coerenza di Rizzi. Il signorino si fa immortalare mentre acquista delle mele specificando che non sono del Trentino, poi pubblica una foto con la fidanzata che ostenta una borsa di un noto stilista che produce prodotti esclusivi con gli interni rigorosamente in pelle…. complimenti Enrico…

Un nazista come idolo. Enrico Rizzi si vanta di indossare capi di Hugo Boss… oltre che uno stilista famoso per le creazioni in pelle, sapete chi era Hugo Boss? Paolo anni fa glielo fece notare e lui si mise a ridere…

Rizzi crede che con i suoi insulti e diffamazioni di poterci creare un danno. La realtà è che ai suoi presidi partecipano gli scarti dei grossi Movimenti e associazione Animaliste, pensionati, compresa la signora con la spesa dei carciofi nella borsa.

Trovate le differenze 🙂

Rizzi…

NOI…

La vergogna delle vergogne… prima della prossima puntata, ricordiamo di chi stiamo parlando…

Leggi Anche

Enrico Rizzi la lettera farlocca e altre perle del Vanno Marchi animalaro

Torniamo a parlare di Enrico Rizzi, un fenomeno che si definisce influencer, in realtà è …