distrutta gabbia per le Nutrie nel Ferrarese

“Ogni forma di violenza va respinta senza incertezza”, lo hanno ribadito più volte Legambiente, Greenpeace e WWF, in quanto è fondamentale ricondurre la contestazione entro i limiti della protesta civile, legale e democratica, ma nel Portuense si è passato il segno. Va in direzione ostinata e contraria l’episodio che si è consumato nei giorni scorsi. Approfittando della notte, nelle campagne di Maiero è accaduto quello che le associazioni dei cacciatori ritengono un grave atto vandalico: è stata distrutta una gabbia per la cattura di animali nocivi. “Questi vandali – va giù duro il presidente provinciale Atc (Ambiti territoriali di caccia), il portuense Vincenzo Mazzini – che si spacciano per animalisti o ambientalisti, che nulla hanno a che fare con questa categoria, devono essere ricercati e puniti per il grave danneggiamento arrecato alle strutture dei coadiutori, una categoria di volontari che dopo apposita preparazione e superamento di esame finale, si prende cura del territorio prevenendo i danni da nocivi rendendo un grande servizio ai nostri agricoltori”.

E conclude: “Non è sopportabile che il lavoro di questi volontari, che si impegnano quotidianamente per la salvaguardia del nostro territorio, sia minato e distrutto da questi delinquenti. Ci auguriamo che alla nostra protesta si uniscano anche le associazioni agricole e tutti gli onesti cittadini di buon senso”. E a proposito di animali nocivi: il presidente del Consorzio di bonifica di Ferrara, Stefano Calderoni, nel corso di un’iniziativa pubblica che si è svolta ieri (mercoledì 15) a Gambulaga, nell’impianto idrovoro Campocieco, a precisa richiesta del sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi riguardo alla proliferazione delle nutrie, che con le loro tane provocano le frane degli argini, ha anticipato che sarà triplicato lo stanziamento per ridurre il numero di questi roditori, che passerà da 60 mila a 180 mila nel solo 2022.

Fonte: il Resto del Carlino

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