la nostra posizione sulla questione dei Cinghiali di La Spezia.

Finalmente possiamo dire la nostra sulla gestione dei Cinghiali di La Spezia da parte della LAV. Premettiamo subito che i volontari della LAV in gran parte sono persone per bene, riconosciamo a Massimo Vitturi di aver risolto spesso, questioni spigolose nell’ambito della caccia, in Alto Adige. Fatta questa doverosa premessa, dopo aver sentito le dichiarazioni molto tardive di Felicetti presidente delle LAV, abbiamo solo conferme, negative.

  1. Al tavolo delle trattative, i responsabili della LAV, una volta appurato che i Cinghiali non sarebbero stati trasferiti in un rifugio gestito da Animalisti, avrebbero dovuto alzarsi e abbandonare la sala, non l’hanno fatto, molto male. La scusa che i Cinghiali non potessero varcare i confini della Liguria, forse se la sono bevuta i no-brain, dato che di rifugi o strutture gestiti da Animalisti, in quella Regione ce ne sono,
  2. Felicetti ha dichiarato (dopo) che i Cinghiali sono stati trasferiti in un ex zona di addestramento Cani da caccia (quindi già lo sapeva, ma non l’ha detto) che di fatto ora, secondo lui, è diventato un rifugio (cazzata). Se l’avesse detto subito, gli Animalisti sarebbero ancora davanti ai cancelli, ma non l’ha fatto. In quanto al “nuovo” rifugio, un paio di palle, dato che non c’è nessuno che vigila in quella struttura.
  3. I punti 1 e 2 bastano ed avanzano per farsi un’idea.

Noi di Centopercentoanimalisti siamo lungimiranti e il libro di Pinocchio lo abbiamo letto

  1. Lo scopo era quello di vantarvi per aver salvato quelle Creature e magari chiedere donazioni (da quel punto di vista non vi batte nessuno, dato che le pagine social sono piene dei vostri spot a PAGAMENTO), avete fatto un patto con i politici e cacciatori, è un dato di fatto. Magari invece di pagare spot per ricevere donazioni, investite una parte degli oltre cinque milioni di euro che beccate ogni anno, in campagne di sensibilizzazione, magari allargate le vedute, quindi non solo Cani e Gatti, ma vi piace vincere facile, questo lo sappiamo…
  2. A Verona, con i Beagle di Evotec avete boicottato tutte le iniziative degli altri Movimenti in difesa dei Beagle, avete fatto balletti ridicoli davanti alla struttura della sofferenza di via Fleming, oltre ai soliti costumi di peluche. Avete tentato di prendere per il culo con “l’attesa” in una piazza degli attivisti che sfilavano in corteo a Verona, invece di unirvi a loro. Ma vi è andata male, la Digos vi consigliò di non fare niente, negatelo se avete coraggio. In una Regione dove dal 2003 domina Centopercentoanimalisti, i circensi lo sanno moto bene, non avete calcolato che qualcuno di loro si poteva incazzare, se dopo ci mettiamo che gli Ultras del Verona, sono molto amici dei loro colleghi Laziali, fate due più due. A NOI non ci prendete per il culo, e l’avete capito benissimo in poche ore. La stessa situazione ricorda vagamente gli anarcoidi della vecchia sigla AIP, ora ripuliti e diventati affaristi del mondo animalista che collaborano con voi, che strano. Fenomeni che volevano venire a Padova a manifestare nel 2005, ma il Questore glielo negò, correva voce che ne avrebbero prese tante, ma tante, da tornare a casa in ambulanza. Ora e sempre, le nostre regole non sono cambiate, nessuno rispetto per chi non ci rispetta.
  3. La verità è una sola, come dice Paolo, siete come le multinazionali farmaceutiche, che hanno tutto l’interesse di non guarire, più malati, più medicinali da vendere. Più gli Animali rimarranno nella merda, più tessere da vendere e donazioni da ricevere.

Due parole su Enrico Rizzi

  1. Enrico è diretto, ma chi può negare che ha sollevato la questione? Per esempio, da quando ha iniziato a denunciare la situazione di Roma (sfattoria) la notizia è esplosa.
  2. Enrico è accusato di riceve donazioni, e quindi? Voi no? Avete centinaia di stipendiati tra i vostri volontari, lo stesso Vitturi (insistiamo nel dire che è una brava persona) faceva il centralista alla Telecom, da anni riceve da voi un lauto stipendio, quindi? Che problemi ci sono se Rizzi lo supportano economicamente? Enrico non obbliga i suoi follower a farlo.
  3. Enrico è giovane, vivace, combattivo. Senza troppi misteri è il “figlio” adottivo di Paolo. Ha iniziato con noi la sua avventura Animalista. Ogni tanto Paolo lo “bacchetta” scherzosamente. Se avete fatto una figura di merda, la colpa non è di Enrico, ma di voi che lo avete permesso con le vostre ignobili azioni.

Concludendo, gli Animali ogni giorno sono sfruttati, maltrattati, uccisi, scuoiati e gli Animalisti che fanno? Quando ogni individuo Animalista capirà chi ha davanti, in base ai fatti e non alle chiacchiere e alle prese per il culo, forse ci sarà una speranza per i nostri fratelli. Ora iniziate pure a definirci fascisti, frega un cazzo, NOI dobbiamo rendere conto solo agli Animali di quello che facciamo, Noi vi spianiamo quando e come vogliamo se esagerate, Verona docet, avvisati. Tante cose le rivendichiamo, altre no…

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