“la casa di… Aptuit”… azione dei nostri Militanti davanti ai cancelli a Verona

Ispirati alla serie televisiva più seguita degli ultimi tempi (la casa di carta), nel segno della resistenza, Militanti di Centopercentoanimalisti, nella serata di mercoledì 15 dicembre, si sono nuovamente recati presso i cancelli del centro ricerche Aptuit a Verona, dove da mesi sono richiusi venti poveri cuccioli di Beagle destinati alla vergognosa sperimentazione Animale. Spediti come un pacco dalla Francia, tanto per sottolineare la considerazione che hanno degli Animali, i nuovi Mengele.

I Militanti, come copione, hanno indossato le maschere di Salvador Dalì, acceso fumogeni ed affisso un manifesto “profetico” diretto ai dirigenti dell’azienda Americana. I custodi sono rimasti per tutto il tempo chiusi in portineria.

Da “la casa di carta” si è passati a “la casa di Aptuit”, per far capire che i presidi e le azioni di disturbo non basteranno più, prima o poi qualche Animalista entrerà nella struttura, se i Beagle non verranno liberati.

Nel manifesto sono stati corretti gli pseudonimi dei protagonisti, che nella serie televisiva riportavano i nomi di alcune città, sostituiti con le sigle delle multinazionali farmaceutiche che in Italia hanno subito in passato incursioni Animaliste.

Ricordando il presidio autorizzato che si terrà a Verona il 22 dicembre, davanti alla Multinazionale sopraccitata, organizzato del Fronte Animalista, Enrico Rizzi, Animalisti Italiani e noi di Centopercentoanimalisti, le azioni del nostro Movimento continueranno a sorpresa, molto probabilmente superando la barriera del “borderline”, la misura ormai è colma, la pazienza è finita, quei poveri Beagle, e non solo loro, devono essere liberati!

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