Tribunale di Perugia: il pescatore Vito Amodio dovrà venire a Padova…

Per capire cosa è successo la settimana scorsa a Perugia, bisogna tornare indietro di un po’ di mesi. La corte di appello di Venezia ha annullato un processo (creando un precedente) dove Paolo era stato condannato dal tribunale di Belluno a risarcire una famiglia di cacciatore morto e una condanna a mille euro di multa. la questione ha creato un precedente, l’imputato va giudicato dove ha compiuto il reato.

Vito Amodio nel 2019 (tre anni fa) ha querelato Paolo Mocavero per diffamazione (tutta da provare). La settimana scorsa il Giudice del tribunale di Perugia, alla prima udienza, ha accolto la richiesta dell’Avvocato Zuleica (legale del nostro Movimento), di trasferire il processo a Padova. Richiesta accolta dal Giudice, Vito Amodio quindi, dovrà venire a Padova e mettere in conto spese non indifferenti…

Sembra che il legale di Vito Amodio voglia richiedere una “conciliazione” con Paolo. Il motivo è molto semplice: anche Paolo ha querelato il pescatore, per fatti molto gravi: Amodio pubblicò sui social una immagine di Paolo additandolo di essere un drogato. Aveva fatto il solito abbinamento: discoteca/dj/droga.

C’è un piccolo “dettaglio” che Amodio e i suoi compari non conoscono: Paolo da quando ha iniziato a frequentare il mondo della notte ha sempre lottato contro il consumo di droga. Ha fatto il volontario al SERT di Padova. Ha organizzato diverse manifestazioni contro la droga, tra cui un viaggio in bicicletta a capo nord (Norvegia) dove fu supportato dal comune di Padova e associazioni delle famiglie contro la droga. Decine i testimoni interpellati da Paolo, pronti a presentarsi in tribunale per confermare il suo impegno contro la droga, tra cui Professori stimati, politici e ragazzi che in discoteca non sono cascati nel baratro grazie a lui.

Altro particolare da non sottovalutare: nel 1989 Paolo prevedeva (articolo riportato sotto dalle rivista Cicloturismo) che la droga che avrebbe dominato gli anni a seguire sarebbe stata l’ecstasy, confermando la sua lungimiranza.

In quanto alla conciliazione, crediamo che Paolo rifiuterà qualsiasi proposta, conoscendo il suo carattere andrà avanti.

Noi del Movimento invece, non vediamo l’ora di assistere a Padova alla prima udienza. Non vi riportiamo i messaggi che in questi mesi ha scritto sui social il pescatore solitario, era convintissimo che il processo si sarebbe svolto a Perugia.

Riportiamo alcuni articoli dell’epoca che confermano l’impegno di Paolo contro la piaga della droga, in quel periodo fu ospitato spesso nelle TV nazionali, dalla Rai a Mediaset. Paolo non hai mai fumato nemmeno una sigaretta in vita sua.

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