Passaporto per gli Animali domestici

4 aprile 2022 – Avere un animale domestico vuol dire condividere tutto o quasi: per portarlo in vacanza con noi serve il passaporto europeo per animali: vediamo come funziona. Adottare un animale domestico vuol dire senza dubbio farlo entrare nella nostra famiglia, e il momento delle vacanza è sempre quello più complesso da gestire. Ma tutto è stato semplificato con l’introduzione del passaporto europeo per animali, indispensabile per la sua identificazione.

Infatti dal 2014 sono in vigore delle norme che riguardano sia la sicurezza che la protezione sanitaria degli animali in viaggio, in particolar modo per proteggerli dal commercio illegale. Per affrontare un viaggio, l’animale dovrà farlo insieme al proprietario riportato nel documento, ma non solo. È permesso farlo anche con una persona previa autorizzazione del suo proprietario.

Per viaggiare con un animale è essenziale rispettare delle regole base:

  • Non superare il numero di 5 animali per viaggio, questo accade perchè superata questa soglia viene ritenuto un viaggio a scopo commerciale.
  • Le eccezioni riguardano animali che abbiano più di 6 mesi e destinati a partecipare a mostre, basta mostrare che l’animale sia iscritto all’evento indicato.

Di fatto questo tipo di passaporto ha la finalità di sostituire il libretto sanitario dell’animale, motivo per il quale deve riportare la certificazione dei vaccini fatti, in particolare l’antirabbica che è obbligatoria. Oltre che i dati anagrafici sia dell’animale che del proprietario. Ma come si ottiene questo passaporto?

Il passaporto per gli animali viene rilasciato dal servizio Veterinario delle ASL. Per averlo basta che l’animale sia registrato all’Anagrafe Regionale degli Animali d’Affezione e possedere il microchip, oppure il tatuaggio identificativo se fatto prima del 3 luglio 2011.
Questo documento viene dato solo dopo il terzo mese dell’animale proprio per consentirgli di fare il vaccino.

Una volta andato agli uffici veterinari delle ASL il padrone dovrà fornire una documentazione che preveda: il controllo della leggibilità del microchip, il certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina, il libretto sanitario, con la certificazione del vaccino antirabbica in corso di validità, la ricevuta del versamento in base alla regione di riferimento, tendenzialmente il prezzo varia tra i €5,00 ai €15,00.
Inoltre occorre il documento d’identità e il codice fiscale del proprietario che abbia compiuto la maggiore età.

Il passaporto di per sé non ha scadenza, in quanto le scadenze valgono per i vaccini riportati. Tendenzialmente occorre rifarsi alla scadenza dei 12 mesi per il richiamo del vaccino antirabbia.

Vaccini richiesti per l’Europa

Se la meta del viaggio è la Gran Bretagna, l’Irlanda, la Svezia o un Paese Terzo su territorio europeo, come il Principato di Monaco occorre il trattamento contro l’ Echinococcus multilocularis e un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia. È importante sapere che nel Regno Unito è vietato introdurre alcune razze di cani come Pit Bull Terrier, Tosa giapponese, Dogo Argentino e Fila Brasileiro.

Il veterinario dovrà certificare sul passaporto le visite mediche e i vaccini fatti, oltre che riportare un certificato che certifichi la salute dell’animale. Viaggiare con il proprio animale domestico è sempre un’esperienza unica, ma oltre a fare richiesta del passaporto europeo per gli animali è bene sempre informarsi come funziona per ogni singolo Paese, è l’unico modo per essere preparati e non incappare in inconvenienti spiacevoli.

Fonte: viagginews

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