nel Regno Unito i Cani e Gatti vanno a ruba… in tutti i sensi!

La faccenda sta diventando piuttosto seria, tant’è che è stata istituita dal governo di Boris Johnson un’apposita task force. Nel Regno Unito i furti di animali domestici sono in grande aumento, un fenomeno che si è manifestato durante la pandemia e che inizia a destare preoccupazione: gli esperti individuati da Downing Street dovranno esaminare la situazione e, come ha raccontato il quotidiano The Guardian, individuare le soluzioni per affrontare il dognapping, il rapimento dei cani, appunto.

Col coronavirus e le misure di contenimento, gli inglesi chiusi in casa hanno iniziato ad acquistare cani e gatti per avere un po’ di compagnia tra le quattro mura domestiche. Un boom nella domanda che ha reso difficile, soprattutto per alcune razze di cani, trovare la disponibilità di questi animali sul mercato. Così i prezzi sono lievitati e un Bulldog francese piuttosto che un Carlino è diventata merce di valore.

I numeri del fenomeno non sono da sottovalutare. Secondo DogLost, un’associazione di volontari che si occupa di aiutare le vittime di furti di cani, l’esplosione del dognapping si è avuta lo scorso anno quando sono stati denunciati 465 furti contro i 172 dell’anno precedente. Vale a dire un aumento del 170% e anche in questi primi mesi del 2021 pare che la musica non sia cambiata.

I funzionari del dipartimento per l’ambiente, l’agricoltura e gli affari rurali, del ministero degli interni e del ministero della giustizia, coinvolgendo anche le forze di polizia, ascolteranno chi opera con gli animali da compagnia prima di mettere in campo misure di contrasto al fenomeno. Intanto, alcuni gruppi animalisti hanno chiesto di introdurre un reato specifico per il furto di animali domestici, con una pena prevista più pesante rispetto al semplice furto. Secondo la campagna Pet Theft Reform (riforma del furto di animali domestici), per esempio, solo l’1% dei furti di cani negli ultimi anni ha portato all’apertura di un procedimento giudiziario, questi reati restano spesso impuniti o al massimo si concludono con una piccola multa.

I prezzi dei cani saliti alle stelle sono probabilmente tra le cause dell’aumento dei furti. Secondo Dogs Trust, un’organizzazione che si batte per il benessere degli animali, durante il primo lockdown il costo di un cane è salito fino all’89%, con alcune razze che ora valgono più di 6 mila sterline (circa 7 mila euro). La polizia consiglia ai proprietari di evitare di lasciare i propri amici a quattro zampe incustoditi, di variare la routine quotidiana, di fare passeggiate in zone diverse, di controllare le serrature di casa o dell’accesso al giardino. Le foto dei cani sui social sono un grande classico, ma le forze dell’ordine invitano ad andarci cauti: potrebbero rivelare la posizione degli animali e anche il loro potenziale valore.

«I proprietari di animali domestici non dovrebbero vivere nella paura», ha detto al Guardian il segretario di Stato per l’ambiente, George Eustice, «Abbiamo quindi istituito questa task force per indagare a fondo sul problema e assicurarci di avere le misure adatte per fermare questi criminali».

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