è morto Magawa il Topo eroe

13 Gennaio 2022 – Un eroe, che ha scoperto oltre 100 ordigni esplosivi, soprattutto mine anti uomo in Cambogia dove sono saltate in aria sui residuati di guerre terribili e dei khmer rossi 40mila persone. Per di più decorato con una medaglia d’oro al valore per «il coraggio nel salvare vite e la dedizione al dovere». Non stiamo parlando di un veterano degli artificieri in carne e ossa con braccia e gambe, ma di un animale solitamente considerato simbolo di sporcizia e schifezza, un topo-eroe. Magawa, ratto cerca mine, si è spento serenamente nel fine settimana dopo essere diventato una leggenda.

Un chilo e mezzo per 70 centimetri era un ratto nato in Tanzania e addestrato dalla Ong belga Apopo nella ricerca di mine ed esplosivi. A tre anni Magawa è stato trasferita sul campo di «battaglia» a Siem Rep, in Cambogia, un Paese dove ci sono sei milioni di mine. Il topastro, grazie al peso piuma e alla velocità innata, riusciva a fiutare un’area minata grande come un campo da tennis in 20 minuti. Gli sminatori ci metterebbero giorni. Baffoni, muso a punta e grandi orecchie annusava il terreno e se «sniffava» i componenti chimici degli esplosivi si fermava sul posto, come i cani anti mina, per segnalare il pericolo.

«Era piccolo, ma ha contribuito a salvare molte vite» ha dichiarato Malen, la giovane cambogiana che lavorava con Magawa. Il suo nome significa «capace di fare cose» e ha ufficialmente scoperto 71 mine e 38 ordigni inesplosi. La sua carriera di «artificiere» peloso con una lunga e sottile coda è durata cinque anni. Nel 2020 è stato il primo topo a ricevere la medaglia d’oro di un ente britannico di beneficenza veterinario della Gran Bretagna. Fino ad allora l’onorificenza era stata concessa solo ai cani eroi, che si sono distinti in guerre come quella afghana.

Il topo eroe portava con orgoglio la medaglia al collo con un nastrino blu e compiuti gli 8 anni lo scorso novembre era andato in pensione da poco. «Magawa trascorreva la maggior parte del tempo giocando con il suo solito entusiasmo – ha annunciato la Ong che l’accudiva in Cambogia – Con l’avvicinarsi della fine settimana, sembrava più lento e dormiva di più, mostrando meno interesse per il cibo negli ultimi giorni».

Del topo eroe resteranno le immagini delle sue ricerche sui campi minati, al guinzaglio dei veri artificieri, che annusa a destra e a manca per salvare vite.

Fonte: il Giornale

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