due cose su Enrico Rizzi e…

I social abbondano di falliti che gettano la loro frustrazione cercando di infangare quelli che, al contrario loro, si sono creati una vivibilità non indifferente.

Enrico Rizzi è entrato nel mondo dell’Animalismo con il Movimento Centopercentoanimalisti, al contrario di altri rimbambiti, ha imparato l’arte e l’ha messa da parte in favore degli Animali. Nel tempo ha ottenuto una notorietà invidiabile che altre pagine o gruppi Animalisti, se la sognano. Gli invidiosi, i mediocri, lo accusano di speculare sugli Animali.

Forse non è chiaro a questi miserabili che Enrico Rizzi dedica tutto il suo tempo per cercare di salvare più Animali possibili, quindi per farlo ci vogliono anche e soprattutto i soldi. Uno dei suoi difetti è quello di ostentare i viaggi o mezzi per documentare i fatti, ma rimane un difetto, non una colpa. Anche il nostro Paolo è un rompicoglioni di prima categoria, ma non per questo non si può dire che non ci mette l’anima per rovinare la vita agli aguzzini.

Negli ultimi tempi noi di Centopercentoanimalisti lo abbiamo visto all’opera, a Verona per i Beagle, ovunque c’era una creatura da salvare lui si fiondava. A Roma è corso subito per monitorare una situazione difficile con alcuni Cinghiali imprigionati in un parco cittadino. Sembra che a questi infami dia fastidio che Enrico chieda aiuti per finanziare la sua attività. Sembra che questi pezzenti facciano finta di non vedere che in qualsiasi associazione o sigla Animalista onlus, nelle varie Homepage spunta “dona il 5×1000” oppure un manifesto con Animali ridotti male (spesso Animali morti da anni) con la postilla “aiutaci a salvarli con una donazione o tessera”.

Il primo sintomo del proprio fallimento, è l’invidia per il successo degli altri (indovinate chi è l’autore). Anche se fa veramente schifo provare invidia per una persona che si da fare per gli Animali.

Alcuni mesi fa un giudice aveva annunciato la chiusura della pagina di Enrico Rizzi, apriti cielo! A gioire i nemici degli Animali, vivisettori, cacciatori di merda e tanti altri luridi, tuttavia, quelli ci stanno, è normale. Se però a gioire sono Animalisti, nel caso specifico animalari, allora non si può accettare.

Una di queste è tale loredana pronio di Roma, una convinta di essere importante, quando in realtà non conta un emerito cazzo. Accusa Enrico Rizzi di buttarsi in politica, quando lei stessa per un periodo ha fatto da scendiletto a Casini e dopo ai cacciatori (avete letto bene, cacciatori) di fratelli d’Italia, Ovviamente non se la sono cagata nemmeno i portinai delle rispettiva sedi politiche. Per un periodo ha sputtanato la Brambilla. Figuriamoci ora come rosica a vederla sempre in televisione Nazionale, quando lei al massimo, viene invitata a radio borgatara dei perdenti.

Questa signora, a furia di farsi iniettare botox, ha contribuito alla vivisezione di moltissimi Animali. Non accettare la vecchiaia è un segnale cristallino

Tornando alla notizia della pagina di Enrico Rizzi, leggete cosa scriveva nonna papera dei noantri nella sua bacheca. Piccolo appunto: la pagina esiste ancora e vola sempre più in alto, dirette comprese, quindi rosica e mettiti seduta.

Giorni prima, sempre nonna papera, aveva postato anche questa perla su Enrico Rizzi, dimenticando che Roma è strategicamente importante per spostarsi in ogni parte d’Italia, ma la nostra botoxmizzata deve gettare fango, per giustificare quanto non conta un cazzo.

Avatar fantozzianamente taroccato, tanto per confermare i suoi complessi.

L‘avatar dovrebbe assomigliare alla realtà… dovrebbe…

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