cacciatore denunciato! Sparava vicino alla scuola

Il fucile sequestrato dalla polizia provinciale al cacciatore che sparava vicino alla scuola elementare

Sparava all’impazzata nei pressi di una scuola elementare di Tavola tanto che maestre, genitori e personale dell’istituto avevano protestato sonoramente. “Non si può sparare vicino a una scuola, è pericoloso”, avevano raccontato a La Nazione insegnanti e famiglie preoccupate la settimana scorsa spiegando che “i bambini avevano trovato “pallini da caccia nel giardino e addirittura nelle aule”.

La polizia provinciale di Prato si è messa così sulle tracce del cacciatore spericolato rintracciandolo nel giro di pochi giorni e denunciandolo. “Non me sono accorto”, si è giustificato candidamente l’uomo quando è stato sorpreso in flagrante dagli agenti. L’attività di perlustrazione è scattata in seguito alle numerose segnalazioni di colpi di fucile sparati troppo vicino alla scuola primaria “Roberto Castellani” di Tavola. Il comando della Provinciale si è immediatamente attivato con appostamenti mirati nella zona intorno alla scuola. Durante uno dei controlli, gli agenti hanno sentito l’esplosione di diversi colpi di fucile, di cui uno inequivocabilmente sparato in direzione della scuola. I colpi erano stati sparati a distanza inferiore da quella consentita e i pallini erano caduti proprio nei pressi della scuola. Una conferma delle segnalazioni arrivate da parte della scuola. A sparare era un cacciatore che, colto in fragranza, è stato subito bloccato. L’uomo è stato denunciato per esplosioni pericolose, mentre l’arma, un fucile calibro 12 e le relative munizioni a pallini, sono state sequestrate. “Fortunatamente – ha spiegato il presidente della Provincia Francesco Puggelli – non ci sono state conseguenze ma l’incoscienza dimostrata dal cacciatore avrebbe potuto fare del male a studenti e insegnanti. E non è assolutamente ammissibile che ci si comporti in questo modo. Ringrazio gli agenti della provinciale per la priorità data a questa operazione e per il costante monitoraggio sul territorio”.

“La nostra attività è sempre volta alla tutela dell’incolumità pubblica – ha aggiunto il comandante Michele Pellegrini – con particolare riferimento alle zone più periferiche e decentrate che più si prestano alle attività venatorie svolte in modo irregolare come in questo caso. Ci tengo a ricordare che l’esercizio venatorio deve rispettare specifiche distante di sicurezza da immobili, fabbricati, vie di comunicazione, in direzione di sparo”. Cosa che evidentemente l’incauto cacciatore non aveva fatto in quanto era sua consuetudine andare a caccia proprio nei pressi della scuola creando non poco allarme fra insegnanti e bambini. “Ricordo – conclude Pellegrini – che la polizia provinciale è sempre a disposizione per fornire informazioni e ricevere richieste sulla normativa in vigore”.

Fonte: La Nazione

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