Azione vs la gara di cani “da ferma” a Sant’Elena d’Este e municipio di Monselice

A Monselice (PD) la FIdC organizza per la metà di luglio una gara – prova di allenamento per i Cani “da ferma” sulle Quaglie in località Sant’Elena. E’ uno degli eventi più barbari legati alla caccia, tanto che molti “Quagliodromi” sono stati chiusi negli ultimi anni.

Viene simulata la caccia spingendo i Cani a ricercare e stanare le Quaglie rilasciate in un terreno limitato. Si tratta di Animali di allevamento, cosiddetti “da lancio”, che non sanno nascondersi, sfuggire, e sono inevitabilmente vittime dei cacciatori. Lo scopo di questa vigliaccata sarebbe allenare i Cani, ma molto di più serve a soddisfare la voglia di morte dei cacciatori, esseri spregevoli, disprezzati dal 90% dalla popolazione.

E non si dica che l’evento di Monselice non prevede l’abbattimento della Quaglia: esser braccate è più che sufficiente a farla morire. Organizza Federcaccia, il cui presidente provinciale è quello stesso Riccardo Masin, di cui ci siamo già occupati, che Zaia ha nominato presidente dell’Ente Parco dei Colli Euganei. Dove esiste già da anni un’ampia area riservata all’allenamento dei Cani per la caccia (bel parco!).

Non poteva mancare il patrocinio del comune di Monselice.

Contro questa vergogna, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI in tarda serata del 21 giugno, hanno affisso manifestini ironici contro i cacciatori nell’area dove si svolgerà la vergogna in via Canton a Sant’Elena d’Este (cartello dell’agriturismo “casa mia” compreso) e sul retro del municipio di Monselice.

Non sono escluse “gite didattiche” in loco, da parte dei nostri Militanti, nel giorno dell’evento, soprattutto nei pressi dell’agriturismo di Sant’Elena, che sembra essere appunto, compiacente.

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